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Formalità
valutarie
Non
vi sono limiti alla valuta che i visitatori temporanei possono portare
con sè. Esiste tuttavia l'obbligo di dichiarare il possesso
di somme superiori a 10.000 $USA (sono ammessi fino a 5000 dollari in
contanti e 5000 in traveller's cheques). Alcuni uomini d'affari
occidentali sono stati arrestati nel 1999 per aver contravvenuto a tale
obbligo. Le autorità indiane consentono l'importazione
esentasse di un litro di alcool e di una stecca di sigarette.
Documentazione
necessaria per l'espatrio
Passaporto
con visto: il visto va richiesto all'Ambasciata d'India a Roma o al
Consolato Generale d'India a Milano.
Per
il rilascio del visto è necessario il passaporto con
validità minima di due mesi, con pagine libere per apporre
il visto e 2 foto formato tessera. Il visto per turismo viene concesso
per un periodo massimo di 6 mesi e costa 50 Euro. Il visto per affari
viene concesso per un periodo massimo di un anno e costa 80 Euro. Il
visto per la durata di cinque anni, concesso occasionalmente, costa 160
Euro. Il visto di transito viene concesso per un periodo massimo di 3
giorni e costa 12 Euro.
L'estensione del visto turistico in loco è divenuta molto
difficile.
Il
rilascio del visto turistico all'arrivo in aeroporto non è
possibile. Nel caso di voli in transito per l'India per destinazioni
quali il Nepal, le Maldive o Sri Lanka, si consiglia di munirsi di un
visto di transito per l'India, in assenza del quale non è
possibile lasciare la zona aeroportuale in caso, ad esempio, di ritardi
nelle coincidenze.
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